AFGHANISTAN, ORDIGNO CONTRO ITALIANI: DUE FERITI

Febbraio 23, 2008

Afghanistan, valle del Gulistan, nella turbolenta provincia di Farah, metà mattinata: un convoglio di militari italiani è in viaggio per avvicendare un’omologa unità spagnola impegnata da due settimane in un’attività di controllo del territorio, quando un ordigno esplode sulla strada. Due soldati sono feriti, danneggiata la parte anteriore del mezzo sul quale si trovano, un veicolo tattico leggero multiruolo Lince, fornito di una speciale blindatura anti-mine che ha evitato conseguenze più gravi. I due feriti vengono trasportati subito all’ospedale militare della base di Camp Arena, a Herat, da dove possono informare personalmente le famiglie sulle loro condizioni di salute, che non destano preoccupazioni: uno ha riportato ferite da taglio lievi al mento, l’altro una leggera ustione sotto al naso.Entrambi stanno bene, anche se vengono tenuti sotto osservazione. Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, si è subito informato sull’accaduto, ha riferito al presidente della Repubblica ed al presidente del Consiglio ed ha espresso ai feriti l’augurio di una pronta guarigione. Ancora tensione, dunque, per gli italiani in Afghanistan, a pochi giorni dall’uccisione del primo maresciallo Giovanni Pezzulo, colpito da armi da fuoco in un agguato a circa una sessantina di chilometri da Kabul. Questa volta, teatro del fatto è una strada a circa 30 chilometri a nord di Delaram, nella provincia di Farah, teatro in passato di numerosi attacchi con ordigni esplosivi. Il 12 febbraio scorso, un attentatore suicida, sempre del distretto di Delaram, si è fatto esplodere contro un convoglio Nato, causando il ferimento di un militare americano. E, nella valle del Gulistan, nei giorni scorsi la polizia nazionale afgana e i militari Isaf hanno trovato un deposito con 39 bombe da mortaio: le munizioni sono quindi state distrutte da un team Eod (Explosive ordnance disposal). L’area, che confina con la provincia di Helmand dominata dai Taleban, è quindi ad alto rischio e viene pattugliata dalle forze della Nato per evitare infiltrazioni nella provincia di Herat. Il portavoce del contingente, capitano Federico Collina, sottolinea “la sicurezza dei mezzi in dotazione ai militari, che ha evitato danni più gravi”. Quanto all’ordigno, “le indagini sono in corso e, allo stato attuale, non si può dire se si è trattato di un attacco o l’esplosione di una delle tante mine disseminate sul territorio durante le tante guerre che hanno dilaniato l’Afghanistan”.       

 

                                                                                                                                                                                                   Fonte ANSA

Entry Filed under: Cronaca. Tag: , , , , .

Leave a Comment

Required

Required, hidden

Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Calendar

Febbraio 2008
L M M G V S D
    Mar »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829  

Most Recent Posts