Archive for Marzo 2008

RIDUZIONE TASSA RIFIUTI PER LE FAMIGLIE NUMEROSE

RIDUZIONE TASSA RIFIUTI PER LE FAMIGLIE NUMEROSE

A decorrere dall’anno 2008 l’Amministrazione ha introdotto un’importante agevolazione al fine di ridurre il carico tributario della tassa rifiuti a favore di famiglie numerose, con almeno tre figli ricompresi all’interno del nucleo famigliare.Le famiglie con almeno tre figli ricompresi nello stato di famiglia anagrafico al 1 gennaio 2008 e con un l’ISEE redditi 2007 non superiore ad euro 15.000,00, possono richiedere una riduzione pari al 50% della tassa dovuta per l’abitazione occupata.Sempre a decorrere da quest’anno l’Amministrazione ha introdotto l’esenzione dalla tassa per le abitazioni e relative pertinenze occupate da nuclei famigliari che ricomprendono al proprio interno uno o più soggetti di età uguale o superiore ad anni 70 al 1 gennaio 2008 e con un l’ISEE redditi 2007 non superiore ad euro 7.300,00.Per beneficiare delle agevolazioni è necessario presentare entro il termine perentorio del 30 Giugno 2008 apposita istanza, debitamente compilata al Servizio Fiscalità Locale, Viale Manzoni 20 Novara.L’istanza di riduzione può essere scaricata dal seguente indirizzo web:
www.comune.novara.it/servizi/fiscalita/pdf/tarsu/modulisticaRifiuti/RichiestaRiduzioneAgevolazione.pdf
L’istanza di esenzione può essere scaricata dal seguente indirizzo web:
www.comune.novara.it/servizi/fiscalita/pdf/tarsu/modulisticaRifiuti/RichiestaEsenzione.pdf
Sia i modelli di istanza che tutte le informazioni necessarie possono essere richiesti presso gli uffici del Servizio di Viale Manzoni aperto nei seguenti orari:Lunedì 8,30 – 12,30
Martedì 8,30 – 12,30
Mercoledì 9,00-17,00 orario continuato
Giovedì 8,30 – 12,30
Venerdì 8,30 – 12,30

Informazioni telefoniche possono essere richieste i numeri 03213703640-68-69, posta elettronica tributi@comune.novara.it.

fonte COMUNE DI NOVARA

Add comment Marzo 28, 2008

TIBET, IL GOVERNO IN ESILIO: “100 MORTI A LHASA

 PECHINO – Dieci morti secondo le autorità cinesi, 80 secondo testimoni citati da Radio Free Asia, almeno cento morti secondo il governo tibetano in esilio. Il bilancio delle vittime dei disordini che ieri hanno sconvolto Lhasa, la capitale del Tibet, cresce di ora in ora mentre la situazione sul terreno rimane confusa.Pechino nega che sia stata dichiarata la legge marziale ma i residenti di Lhasa descrivono una situazione tutt’ altro che normale. Nuove manifestazioni di protesta di monaci tibetani si sono svolte intanto oggi nella provincia del Gansu, nel nordovest della Cina, secondo quanto riferito da gruppi internazionali filotibetani.

Agli stranieri viene impedito di uscire dagli alberghi, i cinesi non escono di casa per paura di essere attaccati dai tibetani e i tibetani perché hanno paura di essere arrestati dalle forze di sicurezza, che hanno completamente isolato alcune zone della città. Testimoni hanno affermato che nel centro della città si sentono ancora dei colpi di arma da fuoco e che ieri la sparatoria è durata per tutto il pomeriggio.

Agli stranieri non é ancora stato detto se e quando potranno lasciare la città. Un testimone ha visto “dieci, forse quindici carri armati” per le strade e “alcuni giovani” tibetani fermati dai militari. Le autorità cinesi dal canto loro hanno lanciato un ultimatum a quelli che definiscono i “ribelli”, affermando che coloro che si arrendono entro la sera di lunedì prossimo saranno trattati “con clemenza”.

Pechino finora non ha chiarito di quale etnia siano le dieci vittime annunciate, ma dalla formulazione delle loro dichiarazioni si evince che si tratta di cinesi “han” immigrati in Tibet che sarebbero stati attaccati da giovani tibetani. Immagini diffuse dalla CCtv, la televisione di Stato cinese, mostrano gruppi di tibetani che distruggono negozi vuoti e rovesciano delle automobili. Il viceprocuratore generale cinese Sun Qian intanto ha detto che i disordini di Lhasa sono stati provocati da “un pugno di monaci” sulla base di uno “schema premeditato dalla cricca del Dalai Lama”. Lo stesso magistrato ha aggiunto che la giustizia si occuperà “in modo appropriato” e “in accordo con la legge” dei responsabili delle violenze registratesi a Lhasa ieri.

fonte ANSA

Add comment Marzo 15, 2008

NOVARA SAPORI

Mostra mercato e spazio degustazioni.

Date: 8 e 9 marzo.Orari: dalle 10 alle 20.

Presentazione dell’evento:

Arrivati all’ultimo appuntamento della rassegna eno-gastronomica Novara & Sapori, l’evento ideato dall’Assessorato al Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del Comune di Novara e gestito da Totem Eventi, in collaborazione con l’Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori, è ora di fare dei bilanci: l’evento, partito lo scorso settembre, è risultato una delle manifestazioni più apprezzate in città.

L’evento, che fin dalla sua prima edizione ha conosciuto un successo di pubblico calcolabile in circa 5.000 presenze, ha saputo coniugare ogni volta qualità, tradizione ed innovazione: unitamente ad una consolidata gamma di prodotti e ad alcune novità che di mese in mese hanno accresciuto l’offerta, ogni edizione si è arricchita di appuntamenti pensati peculiarmente per la città in modo da dare mensilmente alla manifestazione e a Novara un alto ritorno mediatico e di pubblico.

Decine, infatti, gli articoli apparsi su stampa locale, innumerevoli le presenze di visitatori e le richieste di informazioni da parte di un pubblico eterogeneo per provenienza territoriale.

Sabato 8 e domenica 9 marzo l’edizione di Novara&Sapori si presenta subito con una novità di rilievo: la mostra mercato di prodotti dell’eccellenza enogastronomica sarà distribuita lungo Via Rosselli.

Cambia la location ma non la formula vincente della manifestazione: fra i tanti prodotti esposti, rappresentanti le tipicità di molte regioni italiane, un accento particolare è riservato al vino, filo conduttore dell’evento.

Presso lo stand dell’Officina dei Sapori i visitatori potranno ritirare i calici da degustazioni in pratiche tracolle e girare fra gli stand dei produttori di vino per degustare le varietà esposte.

Per chi volesse approfondire le caratteristiche dei diversi vini, Franco Crimella, della delegazione novarese dell’Associazione Italiana Sommelier, sabato e domenica dalle 16.30 alle 19.00 terrà alcune lezioni sugli strumenti per godersi meglio un calice di vino, per valutare i colori e i profumi e per migliorare la personale capacità critica.

Fonte OKNOVARA

Add comment Marzo 6, 2008

APERTA LA BARA DI PADRE PIO

APERTA LA BARA DI PADRE PIO SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA) – L’annuncio ufficiale e’ arrivato quando mancavano quattro minuti all’1 di questa notte per bocca del vescovo delegato dalla santa Sede alle opere e al santuario di padre Pio, mons.Domenico D’Ambrosio: la bara contenente le spoglie del santo e’ stata aperta.
   La salma si e’ conservata bene, ha detto il prelato: ”Sin dall’inizio – ha riferito – si vedeva chiaramente la barba. La parte superiore del teschio e’ in parte scheletrita, il mento e’ perfetto, il resto del corpo e’ conservato bene. Si vedono benissimo il ginocchio, le mani, i mezzi guanti, le unghie. Se padre Pio mi permette, e’ come se fosse passato un manicure”.
   D’Ambrosio ha parlato dinanzi ad alcune centinaia di fedeli che dalla tarda serata di ieri si erano radunate in preghiera davanti al santuario quando si era diffusa la voce che la tomba sarebbe stata aperta. L’annuncio e’ stato accolto in modo composto, ma alla fine un lungo applauso ha accompagnato le parole di mons.D’Ambrosio quando questi ha confermato per il 24 aprile prossimo l’ostensione che sara’ presieduta dal prefetto della congregazione delle cause dei santi, cardinale Jose’ Saraiva Martins.
La prima conferma indiretta dell’apertura della tomba era stata data venti minuti dopo la mezzanotte da un frate cappuccino del convento, padre Fulgenzio. Il frate, uscendo dall’ingresso della foresteria e passando lungo un corridoio transennato circondato da fedeli e giornalisti, aveva detto ”E’ quasi intatto”. Dopo di lui erano usciti numerosi frati e anche alcuni medici, ma nessuno aveva dato la conferma ufficiale
dell’apertura della tomba, compito che spettava al vescovo.
LA SALMA ESPOSTA DAL 24 APRILE Sarà esposta nella cripta del sepolcro dal 24 aprile prossimo la salma di Padre Pio. Alla cerimonia di apertura della tomba hanno partecipato circa 200 persone, compresi i componenti della commissione medica. Sono intervenuti, tra gli altri, tutti i parenti di Padre Pio. C’erano gli otto figli dell’unica nipote vivente del Santo, Pia Forgione: Maria Giuseppa, Alfonso, Rachele, Orazio, Maria Pia, Tarcisia, Michele e Pio. C’era anche Pio Masone, nipote di Felicita Forgione, sorella di Padre Pio. Hanno partecipato anche Consiglia De Martino, la donna di Salerno guarita per intercessione di Padre Pio dalla rottura traumatica del dotto toracico, il miracolo è servito alla beatificazione del Cappuccino di Pietrelcina, e Matteo Pio Colella, il ragazzo di San Giovanni Rotondo affetto da una sindrome multiorgano scatenata da una meningite, la cui guarigione, ritenuta scientificamente inspiegabile, è stata dichiarata “miracolo” per la canonizzazione.VESCOVO, SANTO FA SOGNARE VISITA PAPA Papa Benedetto XVI in visita a San Pio? E’ la possibilità che ha lasciato intuire il vescovo della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons.Domenico D’Ambrosio, al termine del suo discorso ai fedeli con cui ha annunciato che la tomba del santo era stata aperta per la ricognizione canonica. “Padre Pio – ha detto – ci vuole bene. Avete già capito chi forse ci porterà padre Pio”. D’Ambrosio, che è delegato dalla Santa sede per le opere e il santuario di san Pio, ha aggiunto solo un sorriso, ma le sue frasi sono state salutate dai fedeli con un lungo applauso.NEL 2006 PAPA ASSICURO’, VERRO’ AL SANTUARIO La possibilità che Papa Benedetto XVI si rechi a San Giovanni Rotondo per rendere omaggio alle spoglie di san Pio è avallata da un’assicurazione che lo stesso pontefice fece un anno e mezzo fa al vescovo della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons.Domenico D’Ambrosio. Il 14 ottobre 2006, incontrando in forma privata il vescovo e una delegazione dei frati cappuccini del convento di Santa Maria delle Grazie, Benedetto XVI aveva infatti assicurato che era sua intenzione recarsi a San Giovanni Rotondo, in una data che si sarebbe dovuta stabilire. Da allora si è in attesa che venga fissato un giorno per la visita. Tra i frati e nella comunità ecclesiale di San Giovanni Rotondo c’é la convinzione che il fatto che le spoglie di san Pio verranno esposte ai fedeli per alcuni mesi dal 24 aprile prossimo potrebbe accelerare i tempi della visita papale. Benedetto XVI sarà in Puglia, nel Salento, il 14 e 15 giugno prossimi, ma il programma, già definito, non prevede al momento tappe a San Giovanni Rotondo.

                                                                                                            FONTE ANSA

Add comment Marzo 3, 2008


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